LE ERBE NELLA MEDICINA DELLA TRADIZIONE POPOLARE
I nostri nonni anticamente per curare i loro malanni non si limitavano soltanto all’uso delle erbe, ma facevano ricorso a tutto ciò che era ritenuto capace di procurare la guarigione. Si passava così, con la massima disinvoltura dall’acqua ai rituali magici, dalle superstizioni alle invocazioni a Dio e ai Santi.
Curarsi con le erbe non significa regredire nel tempo, pensiamo all’omeopatia, ma anche cercare nella natura un aiuto alla medicina scientifica. Ecco di seguito un elenco di alcune piante e di ricette curative da quelle ricavate così come le preparavano i nostri anziani.
SALVIA

Mal di testa: mettere sul fuoco un tegamino con un quarto di litro d’acqua, portarla ad ebollizione e
aggiungere 30 grammi di foglie di salvia; lasciare in infusione cinque minuti, filtrare, zuccherare e bere.
ALLORO

Digestioni difficili: preparare una tisana facendo bollire otto foglie e due scorzette di limone per
cinque minuti; far intiepidire, filtrare e berne un bicchiere con aggiunta di zucchero.
Tosse: far bollire alcune foglie in acqua, aggiungendone alcune di menta e d’eucalipto; filtrare e bere la tisana ben calda prima di andare a letto.
Sudore ai piedi: preparare un decotto a base di bacche, quando è tiepido immergervi i piedi.
Reumatismi e contusioni: si versano alcune bacche secche in un vasetto d’olio e all’occorrenza frizionare sulla parte interessata.
CICORIA

Intossicazioni: si fa un decotto di foglie o radici, si filtra e si beve tiepido.
Cistite: si prepara un decotto di radici, si aggiungono gramigna, orzo e parietaria; si filtra e si beve.
Carenza di ferro: si fanno lessare le foglie in acqua, si scolano, si fanno raffreddare e si mangiano condite con olio e sale.
SAMBUCO

Ascessi: fare un cataplasma di foglie fresche pestate ed applicarlo sulla parte interessata.
EQUISETO

Disfunzioni epatiche ed anemie: mettere sul fuoco una pentola con due litri d’acqua, portarla ad ebollizione e aggiungere un’abbondante manciata di foglie secche e far bollire per venti minuti tenendo il recipiente coperto. Far intiepidire e filtrare; versare in una bottiglia e conservare in luogo fresco;berne tre bicchieri al giorno: uno a digiuno la mattina, uno prima del pranzo e uno la sera prima di andare a letto.
EUCALIPTO

Mal di gola, tosse, raffreddore, stomatite: si porta ad ebollizione un litro d’acqua e versare una manciata di foglie secche di eucalipto, due scorze d’arancia, un quarto di mela cotogne, due fichi secchi.
Lasciar bollire per cinque minuti, filtrare e bere caldo con l’aggiunta di un cucchiaino di miele.
FINOCCHIO

Alitosi: preparare un decotto di semi in acqua; fare intiepidire, filtrare e berne una tazza da caffè alcune volte al giorno.
Disturbi digestivi: preparare un infuso di semi in acqua; lasciare riposare alcuni minuti, filtrare, zuccherare e berne una tazza.
Ascessi: preparare un cataplasma con foglie bollite in poca acqua ed appoggiare sulla parte interessata.
MALVA

Ascessi e mal di denti: si prepara un cataplasma di foglie e fiori e si applica sulla parte interessata.
Disturbi gastrointestinali: si beve a digiuno un decotto di foglie e radici.
Eccitazione nervosa: si prepara un infuso di foglie e fiori; si fa intiepidire e si beve.
Infezioni: far bollire le parti tenere della pianta in acqua; far intiepidire, filtrare il liquido e fare degli impacchi sulla parte interessata.
ORTICA

Epistassi: pestare in un mortaio foglie e steli in abbondanza. Inzuppare dei piccoli batuffoli di cotone nel liquido ottenuto ed infilarli nelle narici.
ROSMARINO

Catarro: si aspirano per alcuni minuti i “fumi” gettando su una lastra metallica calda delle foglie secche.